Una piccola tartaruga alle prese con avventure sempre piene di colpi di scena... in compagnia e con l'aiuto dei suoi grandi amici.
Tanti disegni per i vostri bimbi da colorare
Se avete dei consigli da darmi, dei suggerimenti, o siete curiosi di sapere qualcosa sui personaggi; non esitate a scrivermi - tarta.milla@fastwebnet.it

martedì 24 novembre 2009

Tanti disegni da colorare










ECCO per i vostri BAMBINI tanti disegni pronti per essere scaricati, STAMPATI e colorati.

mercoledì 22 luglio 2009

PINCO PALLA

Pinco Palla era un bel pallone, di tanti bei colori; rosso, giallo, verde.
A Pinco Palla piaceva giocare con i bambini, rotolare nell’erba, saltellare da una mano all’altra, contro il muro rimbalzare! Ai bambini piaceva tanto giocare con Pinco Palla, perché lui era forte, anche se andava a sbattere contro il muro, non si rompeva, se cadeva nell’acqua certo si bagnava, ma non scoppiava mai! A Pinco Palla piaceva tanto, tanto giocare con Sara, volare nel cielo e tornare nelle sue mani.
Pinco Palla era un pallone molto felice, perché sapeva che sarebbe stato tanti anni con Sara a farla giocare e divertire, e quando sarebbe diventato vecchio si sarebbe semplicemente sgonfiato.

Un giorno Sara giocando con Pinco Palla incontrò un triste palloncino che si era impigliato con il filo in un cespuglio. Sara chiamo il papà per togliere il povero palloncino dal cespuglio che lo teneva imprigionato. Palloncino Sbriciolino, questo era il suo nome, ringraziò tanto il papà di Sara. Sara prese palloncino Sbriciolino, e lo fece correre, tenendo il filo stretto nelle mani.
Sbriciolino era felice ma anche un po’ triste perché sapeva che poteva scoppiare da un momento all’altro, lui non era come Pinco Palla, forte e robusto e non sarebbe vissuto tanto come Pinco Palla.
Dopo tanto volare si posò sull’erba e disse a Sara:”Io non posso stare con te tanto tempo, perché sono delicato, e se cado su delle spine o se mi stringono forte forte io scoppio, ma tu non devi avere paura, perché quando io scoppio è per salutarti! Pinco Palla che è un mio amicone starà tanto tempo con te, e tu ti ricorderai di lui, invece io posso durare anche pochi minuti e quando scoppio è per salutare, è il mio unico modo per dirti; grazie di aver giocato con me e di avermi fatto volare in questo meraviglioso cielo!”
Sara guardò il povero palloncino, lo accarezzò e gli disse:”Io cosa devo fare allora quando tu scoppi?” il palloncino rispose:”Non devi avere paura, perché se tu hai paura io sono molto triste perché mi sembra che tu non ti sia divertita, se invece tu mi farai un gran sorriso e mi dirai grazie di avermi fatto giocare e divertire, io sarò tanto felice e me ne potrò andare sereno!
Allora Sara prese Sbriciolino e corse nel prato finché non si fermò su di un albero e li scoppiò, Sara si ricordò delle parole di Sbriciolino e con un gran sorriso, dentro il suo cuore pensò:”Grazie palloncino di avermi fatta tanto divertire!”. Lo salutò e torno a leggere il suo libro preferito.

sabato 13 giugno 2009

Stancil o Mascherine


Ho pensato di proporre gli STANCIL anche qua.

Dopo aver tagliato le parti interne, mettete lo STANCIL su di un foglio o bianco o anche colorato, fate i contorni, e con molta pazienza riempite con la colla vinilica come se si dovessi colorare, infine mettete i brillantini, ed ecco a voi un esempio, la Tartamilla tutta BRILLANTE!!

Il labirinto e Ramilla

Aiuta Ramilla a prendere il ciondolo della
Principessa Lattuga

Colora la Principessa Lattuga

Colora e ritaglia la Principessa Lattuga


Divertiti a cambiarle il vestito

giovedì 11 giugno 2009

Tartamilla alla corte della Principessa Lattuga

Scesa la sera Gumillo si prepara per il sopraluogo; ripone occhiali e cartellino "Non disturbare" sul ramo, indietreggia di qualche centimetro per darsi la spinta, apre le sue grandi ali e via! In mezzo al bosco; tra un'albero di castagno e un pino, e tra un pioppo e tanti piccoli abeti scorge, impigliato in un ramoscello, un mantello verde, allora pensa "Sono sulla buona strada" un'altro colpo d'ali, ed ecco uscito dal bosco di "Indivia Rosata". Ora vede una collina, e sulla collina un bellissimo castello; intorno alle alte mura, ci sono tanti alberi da frutto: ciliegi, prugni, castagni, meli, peri; molti sono pieni di succulenti e deliziosi frutti. Ci sono altri alberi in piena fioritura, e il profumo è inebriante ma, Gumillo non può fermarsi, deve andare oltre le mura. Con un'altro colpo d'ali, oltrepassa le mura, senza farsi nè vedere e nè sentire dalle guardie che, sono intente a sgranocchiarsi delle profumate e succulente carote!
Oltre le mura il castello, un bellissimo castello: bianco, con quattro torri; su ogni torre una bandiera, ed ogni bandiera ha un disegno diverso, "Chissà il perchè!" si chiede Gumillo.

Gumillo si fà un'altro giro e, nota che, in una bandiera c'è il disegno "della lattuga", in un'altra "il castagno", in un'altra ancora, "il tulipano" e nell'ultima, "un gufo"; alla vista di quella bandiera Gumillo, si sente orgoglioso, ma deve continuare il sopraluogo!
Volando intorno al castello nota che, da una grande finestra, si intravedono tante persone chiacchierare e, in un angolo su un palchetto; un quartetto d'archi intento ad allietare la serata, una festa! chissà cosa si festeggerà, pensa Gumillo.
Trovato un ramo, proprio all'altezza della finestra, Gumillo si posa per assistere e scrutare se ci può essere qualcosa, qualche indizio che, gli può servire a capire chi era la ragazza.
Gumillo è curioso, così sta per un pò di tempo a guardare cosa stanno facendo a quella festa. In questa grande sala ci sono: Principesse, Duchesse coi Conti, Baroni intenti a discutere di affari, una lunga tavolata imbandita con ogni ben di dio; polli arrosto con patatine, cinghiali ai frutti di bosco, tagliatelle al rugù di lepre, tantissimi dolci, e ceste su ceste piene di frutta.

Ad un certo punto, un signore con due grandi baffi si reca verso la grande scala, zittisce tutti gl invitati ed annuncia con voce nasale:"La regina Tulipa e il re Castagno stanno per scendere, musica maestri! Signori e Signore inchinatevi"! Dalla lunga scalinata; ornata con una cascata di tulipani rosa e bianchi, scendono, mano sulla mano il re e la regina. Tutti gli invitati si inchinano. Arrivati a fine scala, il re fa un piccolo dicorso:"Gentili Signori e Signore, vi ringrazio sentitamente di aver accettato il nostro invito, purtroppo dobbiamo scusarci ma, la Principessa Lattuga non farà il suo ingresso stasera, ha avuto un malore ed ora è nelle sue stanze a riposare, ma rimanete, mangiate e divertitevi. Il giorno del fidanzamento, vi sarà comunicato prossimamente, buona serata"! A quel punto, il re e la regina vanno a sedersi sui lo scranni e, la festa continua, però sui visi dei reali si nota tanta tristezza.

Gumillo ora ne ha visto abbastanza, e decide di fare un'altro sopraluogo, a questo punto ha un indizio; la torre con la bandiera col disegno della lattuga, pensa "sicuramente quelle sono le stanze della principessa" e così un bel colpo d'ali e via verso la torre.

Arrivato alla torre vede uscire un filo di luce da una finestrella, si dirige verso la finestrella e si poggia sul davanzale, c'è una graziosa fanciulla con lo sguardo perso nel vuoto, ma non sembra stare male, mentre Gumillo sta per andare via, pensando di aver visto abbastanza per la lunga serata, la principessa alza lo sguardo verso la finestrella ed esclama:"E tu chi sei?" Gumillo è imbarazzato, tossisce e balbetta qualcosa di incomprendibile:"Io, io sooo nooo...." e la principessa:"Calmo, voglio solo sapere chi sei e perchè sei qua!"Gumillo prende un grosso respiro e:"Piacere principessa, io sono Gumillo e vengo da oltre il bosco di "Indivia Rosata". Ieri, una mia amica, ha trovato nel ruscello un medaglione, e ha visto una sagoma di ragazza correre via, ora volevamo capire cos'era successo!" La principessa incrocia le braccia, e con aria seccata risponde:"Quel medaglione me l'ha regalato mia madre, la Regina Tulipa, per i miei diciott'anni; io ero felicissima, perchè quel medaglione viene donato di generazione in generazione ed è un oggetto molto prezioso, ma quando ho saputo che ero stata data in sposa a quel viscido, Principe Sbadiglio, non ci ho più visto! Sono corsa via, ho attraversato il bosco e visto il ruscello ho buttato il medaglione con tanta rabbia, un gesto di sdegno contro i miei genitori, ed ora sono rinchiusa nelle mie stanze, finchè non mi deciderò a sposarmi con il viscido! Io non voglio e poi ha i capelli unti e l'alito puzza!" Gumillo risponde."Posso aiutarti in qualche maniera?" la principessa si siede sul letto a baldacchino, tira un gran sospiro, e...:"Un maniera ci sarebbe; mi hanno data in sposa al Principe Sbadiglio perchè, ha l'esclusiva sui concimi per piante e ortaggi, il nostro regno è tutto fondato sulla flora, ma non abbiamo nessun animale e quindi, dobbiamo rifornirci da altri e così i miei genitori hanno fatto questo ignobile patto! Ci sarebbe un'altro principe; il Principe Pommodoro, il figlio dei reali di Corte d'Ambrosia, che conosco da quand'ero piccola e che io amo, anche loro possiedono molti animali e quindi potrebbero aiutarci, ma anni fa c'è stato un diverbio tra i reali di Corte d'Ambrosia e noi, e così non si rivolgono più la parola, ma io e il Principe Pommodoro ci amiamo, ci puoi aiutare?

Non perdetevi l'ultima parte del recconto!

Storia: Marzia Melloni
Illustrazioni: Marzia Melloni
Personaggi ispirati dalla collezione Tartamilla

mercoledì 10 giugno 2009

Tartamilla alla corte della Principessa Lattuga

Piacere, mi chiamo Tartamilla, sono una piccola tartaruga marina, ma preferisco stare all’asciutto… Il mio guscio è azzurro e bianco e porto sempre una grande rosa al collo. Non ho fissa dimora, la mia casa è ovunque le mie avventure mi portano.
Ora cominciamo con la mia prima avventura, così imparerai a conoscermi e a conoscere i miei amici. Buona lettura!".

Era una mattina presto; mi piace svegliarmi alle prime luci del mattino e passeggiare guardando la natura che si sveglia; i fiori che coi primi raggi del sole, si stirano e aprono i loro petali, i piccoli insetti saltellare da un fiore all’altro, portando vita, piccoli refoli di vento, correre tra le fronde degli alberi, e far fare giochi stupendi con le foglie! Mi stavo dirigendo verso il ruscello, per bere acqua fresca e lavarmi il musetto, quando ho sentito un grido strozzato, un grido di donna; ho alzato la testa, e ho visto oltre il ruscello, una sagoma di donna correre via, con un lungo vestito, quando ho rimesso il muso nel ruscello, ho notato qualcosa di luccicante in fondo all’acqua; ma sapete che non amo l’acqua, se poi è anche fredda! Qua entra in azione la mia grande amica Ramilla, è una ranocchietta furbetta e sempre alla moda, le piace molto cambiarsi di abito e ultimamente sfoggia; una tutina tutta a fiorellini rosa. A Ramilla piace molto sguazzare nell’acqua, e se poi è quella dei ruscelli non la si toglie più, e si rischia di doverla pescare col retino, e lei lo odia!
Voi non sapete, ma data la mia lentezza, ho adottato dei metodi molto persuasivi, per richiamare gli amici di cui ho bisogno, e con Ramilla uso il fischio ripetuto, anche perché se è sott’acqua non sente! Fortunatamente questa volta era proprio vicino al ruscello, stava prendendo il sole, e anche lei aveva sentito il grido, così quando ha sentito il mio fisco è corsa, anzi, saltellata da me:” Cos’è successo? Ho visto una signora correre via, urlante!” con l’ansia addosso e il cuore in gola le ho detto:”Non so nulla, stavo bevendo quando ho sentito un grido e poi quando ho abbassato gli occhi in fondo al ruscello ho visto qualcosa di luccicante, e ho pensato a te!” Ramilla mi ha guardata e mi ha risposto con voce altezzosa:”E sì, questo è un lavoro per Ramilla!” e si è buttata nel ruscello. Vedevo delle ombre muoversi, ma non tornava su, e passavano i secondi, quella strana cosa luccicante rimaneva là e Ramilla si agitava come un’ossessa ma non tornava su! Ad un certo punto uno schizzo esagerato è uscito e mi ha bagnata tutta, “Brrrrrrr che freddo! Ramilla stai attenta!” e finalmente Ramilla è uscita, nella zampa aveva un bellissimo ciondolo: tutta d’oro, tempestato di diamanti, rubini e smeraldi, ad un lato un bottoncino, Ramilla l’ha spinto e… si è aperta, “O mamma!” ha urlato Ramilla:”L’ho rotto!” L’ho guardata e rassicurandola le ho detto:”No, calma cara, si è aperto, è come uno sportellino” Dentro c’era la foto di una bellissima signora; capelli neri tirati su e fermati con un diadema, sembrava una regina, e al collo una collana lunga di perle bianche. Io e Ramilla ci siamo guardate in faccia e abbiamo esclamato:”Per mille gusci! Bisogna agire e sapere cos’è successo!”. A questo punto entrava in scena un altro amico, Gumillo, è risaputo che i gufi di giorno non volano, con un occhio aperto e uno chiuso, l'unico vezzo di Gumillo sono dei grandi occhiali da sole, ma state attenti quando alla zampa ha attaccato il cartellino con su scritto "Non disturbare"!! ...con voce rauca ci ha guardate ed ha esclamato:”Cosa c’è di nuovo… un’altra avventura di cui non sappiamo nulla?” “No, no Gumillo, qualcosa io e Ramilla l’abbiamo, allora; abbiamo una signora con un vestito lungo che scappa e una bellissima spilla con dentro la foto di una regina!” Gumillo facendo un gran sbadiglio:”Uaaaaaaaaaooooooooo! appena le luci si abbasseranno, farò un piccolo sopraluogo e vi farò sapere, allora ci vediamo domattina presto e vi dirò cosa ho scoperto!”. Bhè, data l’ora io e Ramilla ci siamo messe a giocare ad, acchiappa la farfalla cercando di fare passare il tempo in attesa di nuove notizie, l'unico problema è che la farfalla in questione, è il nostro amico Sir Medillo, è veloce come una saetta e vince sempre lui!

Non perdetevi la prossima puntata….

Storia: Marzia Melloni

Illustrazioni: Marzia Melloni

Personaggi ispirati dalla collezione Tartamilla